giovedì 29 luglio 2010

Porretta Soul Festival

Lunga assenza dal blog. Ho creato questa pagina per dare una casa ai miei pensieri. Ma in questa casa ci sono ancora troppi pochi mobili, luci da sistemare, scatoloni ovunque e poca voglia di lavorare per renderla un posto quantomeno accogliente. Che ho fatto in questi giorni? Ho condiviso la mia solutudine con Gatto Romeo, mangiato pasti fantasiosi inventati sul momento, ho quasi finito "Alta fedeltà" di Nick Hornby di cui vi parlerò, sono andata a correre al parco.. e ho studiato e messo crocette sui quei quiz per il test d'ammissione a settembre, come faccio da 4 estati a questa parte. Questa volta però sento che lo sto facendo meglio, sarà perchè tengo due graziosi quadernini ordinati, uno di chimica e uno di biologia, dove annotare tutto. Mah. Il mio ragazzo studia per un progetto che dovrebbe consegnare oggi. Sono ormai 3 giorni che non lo vedo.

A dire il vero in mezzo a questo mare di cose routinarie un evento entusiasmante c'è stato. Il Porretta Soul Festival, dedicato a Otis Redding che ospita ogni anno artisti soul/blues da tutto il mondo, per tre sere di concerti spettacolari (quest' anno il 23, 24 e 25 luglio). Io ci sono andata sabato 24, con lui, in moto da Bologna a Porretta e due amici. Il festival si svolge al Rufus Thomas Park, dotato di palco e gradoni per sedersi. Durante tutto il giorno gli artisti fanno le prove e l'entrata e completamente libera, poi verso le 19 sono tutti invitati ad uscire. L'evento inizia circa alle 21, quando per entrare occorre il biglietto (25 euro, lo si acquista al chiosco subito fuori il parco). Per bere e mangiare ci si può rifornire al baracchino delle piade allestito dentro, non certo troppo economico, ma impossibile non farsi tentare dalle patatine fritte.

Alcuni dei grandi che si sono susseguiti sul palco sono stati McKinley Moore, Groove City - Feat. Charlie Wood, Sax Gordon, Bobby Manuel, Green Brothers, Clay Hammond, Lavelle White (in foto) ... (programma completo sul sito http://www.porrettasoul.it/ ).

Inutile ribadire quanto mi sono divertita, entusiasmata ed emozionata. E' una musica che amo, che ti entra nel cuore e spacca in due. Ho rischiato la tendinite da quante foto ho fatto. La serata si è conclusa dopo l'1 e 30 e la temperatura scesa di molti gradi e soprattutto l'umidità non hanno scoraggiato il pubblico insaziabile e mai sanco. Abbiamo così ripreso la moto e patito un gran freddo... e si, io ho avuto anche paura, la porrettana ha pochissimi tratti illuminati e buche.

martedì 6 luglio 2010

Di ritorno da Riccione

Ho passato il weekend al mare, finalmente. La mia pelle pallida e scialba si è tinta di un leggero color caramello, ho fatto due o tre nuotate, mangiato dell'ottimo pesce la prima sera e soprattutto mi sono rilassata. Nessun pensiero negativo mi ha disturbato e me ne stavo lì seduta in riva (mentre chili di sabbia entravano nel mio costume) a gurdare l'acqua verdognola (però, posso assicurare, ancora molto pulita!) e a non pensare a niente. Ho iniziato un nuovo libro, ascoltato musica, giocato a racchettoni con il mio fedele avversario nonchè fidanzato.



Tornata a casa, domenica notte, in un lampo eccomi travolta da ogni preoccupazione esistente nel mio piccolo universo: gli ultimi esami della mia facoltà attuale, lo studio per il test della facoltà alla quale vorrei poter accedere, l'organizzazione di questo luglio bolognese. Dopo di chè mi aspetterà la mia vera vancanza a Lipari, e il mare, quello vero, blu e con gli scogli, quello che piace a me.

Meglio non vagare troppo con la mente per ora. Ahimè i doveri attendono e oggi ho bighellonato fin ora, strimpellando al piano l'ultima canzone con cui mi sono fissata.

venerdì 2 luglio 2010

Sarà la volta buona che ricomincio a scrivere?

Scrivere di cosa, poi? Niente di monotematico, sicchè non possiedo un'unica grande passione. Ma interessi sì, e tanti. Scriverò di queli. Sono curiosa, sono in fermento, la mia mente vaga in continuazione, anche se poi magari concretizzo poche cose (ma buone). Scriverò di me. Chi sono, che faccio, che vorrò fare, mentre con la mia anima disordinata me ne sto affacciata sul mondo.